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Mi chiamo Anna Maria, ho 23 anni e da 12 sono affetta da
LES, oggi sono qui per raccontarvi e per condividere con voi una
dell'esperienze più belle della mia vita ma prima di farlo vorrei aprire
una piccola parentesi. Come molti di voi sapranno il Les ci mette
davanti a vari ostacoli da superare e ognuno di noi ha trovato il
proprio modo per farlo,io per esempio grazie alla grande forza e ai
buoni consigli di mia madre ho imparato a prendere il lato positivo
delle cose ma c' è ancora un grande ostacolo che non riesco a superare
ed è l' incomprensione della gente soprattutto di quella gente che
pretende di sapere più di te e si permette di dire "come stai male?! Ma
se ti ho vista la settimana scorsa in giro con gli amici, si vede che
stai bene" oppure “ma ieri ti ho vista in giro con tua madre come è
possibile che oggi non puoi uscire?" Io ho parlato e riparlato con
questa gente ma sembra che le mie parole non siano mai state ascoltate
veramente. Io ho cercato di spiegare che quando vado a letto lo so
come mi sento, se sto bene o no, è la mattina il grande punto
interrogativo della mia vita. Io mi sveglio e mi chiedo, oggi questo
lupo starà buono o avrà bisogno dell'aiuto di qualcuno per tenerlo a
bada? E così lentamente inizio a muovere le braccia, le mani e le gambe
e se tutto è ok inizio la mia giornata con un sorriso e con la speranza
che prosegua bene, se invece qualcosa non va con tanta serenità mi dico
che posso approfittarne per vedere un film in più o leggere un buon
libro o se le mani me lo permettono disegnare un bel volto o un posto
dove desidero andare...così con un grande sorriso chiederò aiuto a mia
madre per andare in bagno, mangiare ecc. e lei con la sua dolcezza
inizierà a scherzare e la giornata diventerà speciale grazie a lei e
agli amici che mi circondano.
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Tutto questo che è una minima parte di quello che passo,
la gente non lo comprende.
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Il 10 Maggio è stata una grande vittoria per me, per mia
madre e per i miei amici (colgo l'occasione per ringraziare
Informagiovani di cui Chiara ne ha fatto le veci, Giusy, Tiziana,
Cristina, Elisabetta, Patrizia e Fabio che sono stati anche i volontari
del 10 Maggio, quest'ultimo è il mio amico vigile urbano che è sensibile
verso queste malattie rare perchè ha una figlia all'ultimo anno di
Biologia Molecolare alla Scuola Normale Superiore di Pisa) abbiamo
aderito ma a livello informativo grazie all'aiuto di Stefania (referente
per la Toscana) che ci ha consigliato passo dopo passo ed è diventata
una grande amica,senza i suoi buoni consigli non so come avremmo fatto.
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La giornata si è svolta in 2 parti la mattina in piazza
dove ho avuto qualche difficoltà con in sole e quindi con le
articolazioni ma in compenso abbiamo riscontrato un certo interesse e un
grande stupore per chi non aveva ancora capito le problematiche di
questa malattia,inoltre c' è stato l'intervento di Paolo Tilli
giornalista della tv locale TTV. Il pomeriggio invece al centro
commerciale c' è stato meno interesse ma comunque sono rimasta molto
contenta perchè ho potuto rilasciare una breve intervista (grazie a
Michele Foni un grande amico,sostenitore e giornalista di TRG Tele Radio
Gubbio) sul perchè ci trovavamo lì.
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Un ringraziamento particolare va anche al Corriere di
Arezzo per il breve articolo che ci ha dedicato.